Le notizie più antiche sull'esistenza del Santuario, risalgono all'anno 1200, quando tra i beni amministrati dall'arcidiocesi di Conza, rrisulta esservi la chiesa sotto il titolo di Sancta Maria de Silere (Santa Maria del Sele). Impossibile, se non a costo di grandi sacrifici e senza aver la certezza di risultati concreti, andare a ritroso oltre questa data. Sono due le leggende che circolano tutt'ora e a volte confondendosi sull'origine della Mater Domini: la prima, vuole che essa sia stata ritrovata da alcuni pastori nel bosco; la seconda, afferma che essa sia apparsa (denominandosi la Mater Domini) su un sambuco ad alcuni contadini, ai quali chiese ed ottenne che lì vi costruissero una cappella in suo onore.

 

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La nuova Basilica, eretta con l'intento di ospitare le celebrazioni liturgiche, dopo il terremoto del 1980 divenne custode del Corpo di San Gerardo Maiella. Ricostruito il santuario le Reliquie del Santo sono tornate nel luogo della prima sepoltura, prendendo posto ai piedi del presbiterio nella ona centrale della chiesa. Salendo verso l'aula delle celebrazioni, ci si incontra per l' eucaristia.

Dopo il sisma dell'80, sono state anche restaurate le antiche vetrate istoriate con gli episodi della vita del Santo che adornano la Chiesa. All'interno della Basilica si legge su un'architrave: "Qui si fa la volontà di Dio come vuole e per quanto vuole Dio", come aveva fatto scrivere San Gerardo nella sua ultima malattia.