Benvenuti nel sito del Santuario di San Gerardo

 

Gerardo Maiella, Missionario Redentorista, è invocato in tutto il mondo come il Santo delle mamme e dei bambini. Spentosi a Materdomini il 16 ottobre del 1755 alla giovane età di 29 anni, la sua breve esistenza sarà nota come la "Vita meravigliosa di san Gerardo Maiella". Al pari di qualsiasi altro personaggio, san Gerardo Maiella bisogna prenderlo così com'è: una copia del Cristo sofferente, un fanatico della volontà di Dio, un carismatico cacciatore di anime, un mistico spesso in estasi, un semina­tore di miracoli. Nascondere i suoi miracoli sarebbe come rifiutare la storia e scrivere un romanzo. Sarebbe come negare, in Gerardo, la virtù che fu poi la fonte di tutte le altre: "una fede capace di trasportare le monta­gne", secondo la promessa del Signore (Mt 17,20). Certo l'entusiasmo che un taumaturgo lascia dietro di sé si ingrossa e si allarga sempre di più. Come in ogni altro Santo, è evidente che la luce irradiata da Gerardo non è autonoma: egli è solo luce riflessa del Cristo.

 

 

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Uno dei luoghi piu' visitati del Santuario di San Gerardo Maiella e' sicuramente la Sala dei Fiocchi,le cui pareti ed il soffitto sono ricoperti da migliaia di fiocchi rosa e celeste che le mamme hanno donato,nel corso degli anni, al Santo in segno di ringraziamento,per difficolta' di vario genere superate durante la maternita'. Migliaia di fiocchi delle nascite con le foto dei bambini, lasciate dai pellegrini in onore di San Gerardo Maiella.

Santuario San Gerardo

Dopo la Canonizzazione del 1904, il flusso di pellegrini crebbe al punto tale che l'ingrandimento del tempio in onore di San Gerardo divenne l'urgenza principale. Il 16 ottobre 1913 iniziarono i lavori di costruzione. La chiesa fu inaugurata il 31 agosto 1929 e fu consacrata dall'Arcivescovo di Napoli Card. Alessio Ascalesi. Il 18 febbraio 1930, Papa Pio XI concedeva il titolo di Basilica minore. Nel 1931 la statua della Madonna fu incoronata con diadema di oro dal Capitolo Vaticano per mezzo dell' Ecc.mo Mons. Giulio Tommasi, Arcivescovo di Conza e vescovo di S. Angelo dei Lombardi (AV).

Dal 1527, troviamo l'antico titolo di Sancta Maria de Silere mutato in Santa Maria Mater Domini, ovvero Madre del Signore. Quando sia avvenuto questo passaggio non ci è dato di sapere, ma in quanto ai motivi - possiamo avanzare delle ipotesi partendo dall'icona stessa della Mater Domini che si venera nel Santuario, poiché esprime plasticamente una delle scene evangeliche in cui Maria è presente.