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L'antica Basilica

 

Distrutta dal terremoto del 1980 era in stile neoclassico, lunga 29 mt. e larga 16 mt., a croce latina a tre navate. Ornata di marmi policromi e colonne di granito grigio era decorata con doviziosa abbondanza di ori, stucchi e affreschi. La tepida luce, filtrata attraverso i finestroni istoriati con episodi della vita di San Gerardo, rendevano l'ambiente del tempio di una suggestiva sacralità. L'altare maggiore sul largo presbiterio, era una prodigiosa opera marmorea di stile barocco; ai lati inferiori erano scolpiti gli stemmi del vescovo Mons. Nicolai.Su di esso si ergeva il trono di colonne granitiche della Madonnina di Materdomini. In fondo alla navata di sinistra, la cappella di S. Alfonso, eretta nel 1944 per onorare il Fondatore dell'Istituto Redentorista.

Nel 1901 l'antica Basilica viene ampliata per accogliere il sempre maggior numero di pellegrini che giungono a Materdomini per venerare le spoglie di san Gerardo.

La statua, rimasta integra durante il sisma, è dello scultore Lebbro; l'altare era quello che si trovava prima nella chiesa antica, e perciò era quello del tempo di San Gerardo. Nelle lunette laterali si potevano ammirare due tele del pittore D'Agostino raffiguranti: a sinistra, la nascita Il Santuario pagina 2  Santuari missione Cammino Italiani suore del Santo a Marianella (NA), a destra, il Santo a Scala in preghiera, dove il 9 novembre del 1732 fondò la Congregazione Redentorista.

Nella navata di destra, la Cappella di San Gerardo: il sacrario più venerato della Basilica. Sopra l'altare vi Il Santuario pagina 2  Santuari missione Cammino Italiani suore era un trono di candido marmo che incorniciava la caratteristica statua del Santo, in atteggiamento estatico mentre stringe al petto il crocifisso. Sotto l'altare l'urna che ne custodiva le ossa. Il palliotto che inquadrava il sacro sepolcro era opera dell'orafo Catello e raffigurava nei due bassorilievi laterali, Gerardo che fugge di casa per "andare a farsi Santo" e Gerardo diventato Santo nella gloria.

l'interno della Basilica prima del terremoto dell'80

La Cappella dedicata a san Gerardo era adornata tutto intorno da ventinove lampade votive, che ricordano i ventinove anni della vita di San Gerardo. Anche qui due lunette laterali, affreschi del pittore D'Aprea, che raffiguravano: a sinistra, la nascita di Gerardo, a destra, la sua canonizzazione.

l'esterno della Basilica

Gli altri due altari delle crociere erano dedicati al Sacro Cuore, a sinistra, e a San Giuseppe, a destra. Sotto gli altari erano conservate le reliquie dei santi martiri Colomba e Vitale.

Degno di ricordo è anche il sontuoro armadio della Sacrestia, con i due inginocchiatoi annessi Il Santuario pagina 2  Santuari missione Cammino Italiani suore scampati, fortunatamente al terremoto. Opera del Fratello redentorista Stefano Sperduto, Il Santuario pagina 2  Santuari missione Cammino Italiani suore contemporaneo di San Gerardo, che lo aiutò nella confezione della stupenda opera. Della vecchia Basilica non è rimasto quasi nulla, tutti gli ori, gli affreschi e molte delle altre opere sopra citate sono state distrutte dal sisma dell'80; il 20 aprile del 2000 la Basilica viene riaperta al culto o arcivescovo Salvatore Nucon una solenne concelebrazione di Vescovi e sacerdoti, alla presenza di autorità civili e militari e con la partecipazione di una folla entusiasta che da anni attendeva questo fatidico giorno.

Nella navata centrale e nelle due laterali sono stati ricollocati gli antichi altari restaurati. L'urna con il corpo del Santo è stata collocata ai piedi del presbiterio.

l'altare maggiore con la Tomba del Santo

Come si presenta oggi l'interno dell'antica Basilica dopo i lavori di restauro e ricostruzione in seguito al grave sisma dell'80.

L'urna contenente il corpo di san Gerardo Maiella è posto ai piedi del presbiterio.

Degno di ricordo è anche il sontuoro armadio della Sacrestia, con i due inginocchiatoi annessi scampati, fortunatamente al terremoto. Opera artigianale del Fratello redentorista Stefano Sperduto, contemporaneo di San Gerardo, che lo aiutò nella confezione della stupenda opera. Il Santuario pagina 3  informazioni Materdomini Valsele Saint Sainte La pregevole opera è ancora oggi fruibile nella nuova sacrestia adiaciente alla chiesa del Redentore.

L'urna con il corpo del Santo è stata collocata ai piedi del presbiterio. Una scultura marmorea che raffigura San Gerardo tra la gente è posta davanti all'urna. Allo sguardo del pellegrino che entra in Chiesa risaltano immediatamente le sacre Reliquie del Santo, l'altare e il trono della Materdomini.

La scultura marmorea è un unico grande blocco di Carrara di 25 quintali, alto 146 cm. e lungo 297. La scultura è opera dell'artista G. A. Lomuscio realizzata dallo scultore Scatolini di Roma.

Nella configurazione si staglia la figura di San Gerardo mentre stringe il crocifisso con ai lati scolpite scene della sua vita. Nella parte bassa il marmo è stato sostituito da cristallo per rendere visibile le sacre Reliquie nell'urna.

Il Santuario pagina 3  informazioni Materdomini Valsele Saint Sainte La nuova urna che conserva le Reliquie del Santo è opera della ditta G. Ascione & Figli. Il reliquiario misura 100 cm. di lunghezza e 57 di altezza. Su una ossatura di metallo è stato applicato un vetro semicilindrico e una decorazione di argento lavorato a sbalzo e cesello.

La decorazione rappresenta un intreccio di gigli e cornici tra le quali si intravedono le Il Santuario pagina 3  informazioni Materdomini Valsele Saint Sainte Reliquie. L'urna è stata donata dalla città di Muro Lucano e vi è inciso : "Dono di Muro Lucano al suo santo figlio".

Dopo il sisma dell'80, sono state anche restaurate le antiche vetrate istoriate con gli episodi della vita del Santo che adornano la Chiesa.

Al lato della Basilica, nell'ultimo tratto del lungo corridoio del convento è stata ricostruita la cameretta dove San Gerardo abitò durante la sua permanenza a Materdomini. E' stata ricostruita dove era precedentemente, e riportata alle sue dimensioni originarie. E' stata riaddobbata con suppellettili antiche e con pavimento di piastrelle di terracotta del '700, in modo da offrire allo sguardo del visitatore la semplicità e la povertà religiosa del Santo.

Sull'architrave si legge: "Qui si fa la volontà di Dio come vuole e per quanto vuole Dio", come aveva fatto scrivere San Gerardo nella sua ultima malattia.
sotto: l'attuale cappella che ospita la statua di san Gerardo Maiella venerata dai pellegrini
Il Santuario pagina 3  informazioni Materdomini Valsele Saint Sainte sotto: due delle vetrate che adornano l'antica Basilica
Il Santuario pagina 3  informazioni Materdomini Valsele Saint Sainte